martedì 26 marzo 2024

IL FUMO FA MALE - NON FUMARE

NON SOLO TUMORI

DANNI AL SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO

IPERTENSIONE, ICTUS, CARDIOPATIE, INSUFFICIENZA CARDIACA,

ANEURISMA AORTICO E ALTRE PATOLOGIE



Tutti conosciamo l'associazione tra fumo e tumore polmonare, ma anche altri tumori sono associati in diversa misura al fumo di tabacco, come i tumori del cavo orale e della gola, dell'esofago, del pancreas, del colon, della vescica, della prostata, del rene, del seno, delle ovaie e di alcune leucemie.

La nicotina, oltre a indurre dipendenza, ha degli effetti nefasti anche sul sistema cardiocircolatorio, perché provoca danni a livello dei vasi sanguigni, causa di ipertensione arteriosa, ictus, cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca e aneurisma aortico.

Sostanze Nocive nel Fumo

Il fumo che origina dalla combustione incompleta del tabacco e della carta che lo avvolge è costituito da almeno 7.000 sostanze. Tra queste:

sostanze irritanti; catrame; monossido di carbonio; nicotina. 

I filtri riducono la quantità di queste sostanze 

che arriva nelle vie respiratorie, 

ma NON le eliminano.

Tra le sostanze irritanti presenti nel fumo, si ricordano: acido cianidrico, acroleina, formaldeide e ammoniaca. Causano danni immediati alla mucosa delle vie respiratorie. Inoltre, l'azione irritante provoca tosse, eccesso di muco, bronchite cronica, enfisema.

Il catrame, facente parte della componente corpuscolata del fumo, comprende diverse sostanze, tra cui le più note sono benzopirene e idrocarburi aromatici; è dimostrato che queste sostanze sono cancerogene.

Il catrame, inoltre, irrita le vie respiratorie, ingiallisce i denti, contribuisce all'alito cattivo e alla sensazione di amaro in bocca.

Danni del Fumo

Il monossido di carbonio si lega all'emoglobina, riducendo la sua capacità di trasportare l'ossigeno. Questo comporta un minore nutrimento per i tessuti.

La nicotina è un alcaloide naturale, presente nel tabacco in una percentuale che va dal 2 all'8%. La nicotina contenuta in una sigaretta non è molto tossica ma dà dipendenza!

Quando arriva ai polmoni, la nicotina passa nel sangue e arriva al cervello in pochi secondi. La nicotina stimola la liberazione di dopamina nel SNC e di adrenalina nel surrene. L'effetto è eccitatorio sia a livello della mente che del corpo. Poco dopo, però, subentra un effetto deprimente che spinge a fumare ancora per provare di nuovo gli effetti positivi. 

Con ciò si spiega la dipendenza, il cui grado si misura valutando questi parametri:

► difficoltà di smetterne l'uso;

► frequenza delle recidive;

► percentuale di soggetti dipendenti;

► "valore" attribuito al fumo, malgrado l'evidenza dei danni.

Oltre alla dipendenza farmacologica da nicotina, nel fumatore si crea anche una dipendenza psicologica. Quando si smette di fumare si manifesta una vera e propria sindrome da astinenza, caratterizzata da:

irritabilità, collera, ansia;

voglia irrefrenabile di fumare;

difficoltà di concentrazione;

 ► insonnia.

La nicotina è considerata una droga a tutti gli effetti. Dall'inizio degli anni '90 il contenuto di nicotina delle sigarette è regolamentato e non può superare un certo numero di mg.