con la Big Vocal Orchestra,
formazione veneziana diretta dall’artista muranese Marco Toso Borella con il
brano For Every Mountain ed i vetri della Via Crucis del medesimo artista.
Nel video, registrato presso il Teatro Goldoni di Venezia
prima dell'emergenza coronavirus, sono state sovrapposte le immagini della Via
Crucis di Vetro, un'opera realizzata dal direttore Toso Borella ed esposta
all'interno della Basilica dei Ss. Maria e Donato a Murano. (Il video è stato condiviso dalla Redazione di: http://www.veneziatoday.it/attualita/big-vocal-orchestra-augura-buona-pasqua.html)
IL VIDEO (cliccare sull'immagine)
Big Vocal Orchestra
La Big Vocal Orchestra è la più grande formazione vocale
d’Italia: un enorme coro che sorprende per l’effetto imponente della quantità
di voci e che coinvolge il pubblico per la scelta del repertorio composto da
brani di grande impatto emotivo - molto lontani dai tradizionali gospel o
polifonici classici - che si estende a
colonne sonore di film e a celebri brani di musical. Un occhio di riguardo è
rivolto inoltre all’effetto scenico delle coreografie che accompagnano le
melodie.
Il 28 dicembre 2019 la Big Vocal Orchestra ha avuto
l'opportunità di esibirsi in Piazza San Marco con un concerto straordinario
promosso dall'Associazione dei commercianti di Piazza San Marco come segno di
riscatto della città dopo la tragedia dell'acqua alta eccezionale del 12
novembre 2019. Al concerto ha partecipato un pubblico numerosissimo: si stimano
tre le 4000 e le 5000 persone. L’evento, che ha avuto una risonanza importante,
è stato ripreso dai media locali, nazionali ed internazionali.
Marco Toso Borella
Figura centrale di questa realtà musicale è il direttore
Marco Toso Borella. Di professione pittore e incisore su vetro, è inoltre
ricercatore storico e direttore d’orchestra, cantante, coreografo e
arrangiatore anche della formazione Vocal Skyline.
Importante, inoltre, la sua attività di scrittore: il romanzo
Venezia Impossibile è stato trasposto in versione cinematografica e presentato
nell’ambito della Mostra Internazionale Cinematografica di Venezia. *
Cogliamo l'occasione per inserire in questo post gli Auguri a tutte le Associazioni di Diabetici d'Italia da parte della F.A.N.D. - ASSOCIAZIONE ITALIANA DIABETICI
SIAMO IN GUERRA Un forte abbraccio a tutti i familiari di chi è caduto
Grazie a tutte le persone che si occupano di cura ed assistenza
di ammalati ed anziani, grazie alle persone che puliscono gli ospedali, case di
riposo, strade e spazi pubblici; grazie ai farmacisti ed ai ricercatori; grazie
ai lavoratori delle attività alimentari e di pubblica utilità; grazie all’esercito,
forze di polizia, vigili del fuoco, Protezione Civile.
Grazie ai volontari che aiutano le persone in difficoltà; grazie
a tutti quelli che non possono stare in casa.
Grazie anche chi si occupa di prevenzione, fra questi, i
volontari delle Associazioni Diabetici, che pur rimanendo in casa, usano gli
strumenti informatici e del web per fare prevenzione che riguarda sia il
diabete che la nuova pandemia del Covid-19, letale per le persone anziane.
GRAZIE ALLE NAZIONI CHE HANNO
INVIATO AIUTI E MEDICI
Fra pochi giorni sarà un mese dalle severe restrizioni del Dpcm
9 marzo 2020, entrate in vigore il 10 marzo, che di fatto hanno imposto la
regola di “stare in casa” (salvo poter uscire solo per comprovate ragioni di
necessità come per fare la spesa, per esigenze lavorative, per l’acquisto di
farmaci o per altri motivi di salute). Seguirà un altro mese e, forse, non sarà
sufficiente per la revoca del “stare in casa”.
“Stare in casa” è l’unica vera arma di difesa, mentre tutte
le altre precauzioni, mascherine comprese, sono accessori dell’arma stessa. Il
motivo è stato spiegato da TV, radio, stampa, ecc. e la dimostrazione che serve
è rappresentata dalla curva dei contagi che cala. Speriamo continui a scendere.
Ma non dobbiamo disarmare nel mezzo della battaglia. anche se
difficile per le persone giovani e piene di energia, per gli atleti delle varie
attività sportive, per gli studenti che non hanno più la guida dei loro
insegnanti.
È necessario persistere in questi sacrifici,
lo pretende chi
non può stare a casa,
sottoposto al rischio del contagio ed a lunghi turni
e
che rischia la vita per noi tutti.
Lo pretendono le persone anziane che se
contagiate non saranno più tra noi.
Il video che segue (4.952.378 visualizzazioni ad oggi) è una
animazione pubblicata il 28 MARZO 2020 nel canale YouTube Nucleus Medical Media
(USA), team di laureati nelle più prestigiose Università d’America che crea
immagini mediche di grande impatto e precisione.
Il video ha la voce fuori campo in lingua inglese, ma una opzione
delle “impostazioni” consente i sottotitoli in lingua italiana. Abbiamo copiato
in un testo tutti i sottotitoli per rendere più comprensibile l’animazione stessa.
Risponde alle domande:
Cosa accade esattamente quando si contrae il Coronavirus?
Cosa causa esattamente lo sviluppo della polmonite?
E come potrebbe funzionare un vaccino?
TUTTI I SOTTOTITOLI IN ITALIANO IN UNICO TESTO
Questo il il SARS-COV-2. Appartiene alla famiglia dei
Coronavirus, chiamati così per la presenza di una sorta di corona di spine
(proteine spike) sulla superfice del virus. SARS-CoV-2 può causare COVID-19,
un’infezione virale contagiosa che attacca prima la gola e poi i polmoni.
Il Coronavirus deve infettare le cellule vive per riprodursi.
Diamo un’occhiata da vicino. Il virus contiene internamente il materiale
genetico in cui risiedono le informazioni per produrre molte copie di se stesso
(replicazione). Un guscio proteico (capside) fornisce una forte protezione per
il materiale genetico poiché il virus viaggia attraverso le persone che
infetta. La membrana più esterna consente al virus di infettare le cellule
interagendo con la loro membrana esterna. Dalla superfice del virus sporgono le
proteine spike. Sia i tipici virus influenzali che il nuovo Coronavirusutilizzano i loro spike come una chiave per
entrare nella cellula ospite dove sfruttano i meccanismi di riproduzione per
costruire i componenti dei nuovi virus.
Quando una persona infettata parla, tossisce o starnutisce le
goccioline che trasportano il virus possono raggiungere la tua bocca, il naso e
raggiungere i polmoni. Una volta entrato nell’organismo, il virus entra in
contatto con le cellule della gola, del naso, dei polmoni. Uno spike del virus
si inserisce in un recettore di membrana della cellula sana come una chiave
nella serratura. Questa azione consente al virus di entrare nella cellula
ospite.
Un tipico virus influenzale viaggerebbe rivestito dalla membranadella cellula ospite verso il nucleo che
contiene il materiale genetico. Il Coronavirus invece non ha bisogno del nucleo
ma accede direttamente a componenti cellulari detti ribosomi. I ribosomi
utilizzano le informazioni genetiche del virus per costruire le proteine virali
come le spike della superfice del virus. Una struttura di imballaggio della
cellula ospite (Apparato di Golgi) trasporta le spike in vescicole che si
fondono con lo strato esterno della membrana della cellula ospite. Tutte le
parti necessarie per creare un nuovo virus si accumulano sotto la membrana
della cellula ospite.
Ora, con il nuovo virus che si diffonde nel corpo come si
sviluppano i sintomi della polmonite?
Diamo un’occhiata da vicino ai polmoni. Ogni polmone ha due
sezioni separate chiamate lobi, normalmente quando si respira l’aria passa
dalla trachea ai bronchi, ai bonchioli fino ad arrivare a piccoli sacchetti
detti alveoli. Questi sono flessibili e quando si respira si comportano come
piccoli palloncini, si riempiono di aria quando si inspira e si sgonfiano
quando si espira. Piccoli vasi sanguigni, detti capillari, circondano gli
alveoli. L’ossigeno presente nell’aria inspirata passa dagli alveoli ai capillari.
L’anidride carbonica del corpo passa dai capillari agli alveoli che i polmoni
possono eliminare con l’espirazione.
Le vie respiratorie catturano la maggior parte dei germi nel
muco che rivveste la trachea, bronchi e bronchioli. In un soggetto sano, le
ciglia rivestono interamente l’interno delle via aeree e respingono
costantemente il muco e i germi verso l’esterno mediante la tosse.
Normalmente
le cellule del sistema immunitario attaccano i virus e i batteri penetrati
nelle vie aeree. Se il sistema immunitario è indebolito, come nel caso di
infezione da coronavirus, il virus può prendere il sopravvento sulle cellule
del sistema immunitario e i bronchioli e gli alveoli si infiammano perché il
sistema immunitario cerca di attaccare la moltitudine dei virus penetrati.
L’infiammazione può riempire gli alveoli di liquido rendendo complicata
l’assunzione di ossigeno.
Si sviluppa quindi una polmonite profonda se è coinvolto
soltanto il lobo polmonare o una bronco-polmonite che coinvolge molte aeree di
entrambi i polmoni. La polmonite può causare difficoltà respiratorie, dolore di
petto, tosse, febbre, brividi, confusione, mal di testa, dolore muscolare,
affaticamento, ma può portare anche a complicazioni più serie.
L’insufficienza respiratoria sopraggiunge quando diventa così
difficile respirare da essere necessario l’uso di un ventilatore meccanico che
aiuti la respirazione. Queste sono apparecchiature salva-vita che le aziende
medicali stanno affrettandosi a produrre.
Lo sviluppo o meno dei sintomi dipende da molteplici fattori,
fra questi l’età e il grado di salute.
Tutta la comunità scientifica sta lavorando alacremente alla
produzione di un vaccino sulla base degli studi di altri coronavirus che
suggeriscono che chi ha contratto il SARS-CoV-2 potrebbe essere protetto da una
reinfezione per un certo periodo di tempo. Tale presupposto deve essere
sostenuto da evidenze empiriche e alcuni studi suggeriscono il contrario.
Esistono diversi approcci per un potenziale vaccino contro il
Coronavirus. L’idea di base è quella di assumere una piccola quantità di virus
attenuato. Il vaccino espone l’organismo al virus che è troppo debole per
causare l’infezione ma abbastanza forte per stimolare una risposta immunitaria.
Entro poche settimane, le cellule del sistema immunitario produrrebbero gli
anticorpi specifici per il coronavirus e in particolare per la sua proteina
spike. Gli anticorpi si attaccheranno al virus impedendone il legame con le
cellule. Il sistema immunitario risponde ai segnali ricevuti dagli anticorpi
distruggendo i cluster di video. Se in una fase successiva si dovesse venire a
contatto col virus l’organismo subito lo riconoscerebbe e distruggerebbe. In
altre parole, il sistema immunitario è pronto a proteggere efficacemente.
La raccolta di prove se ciò sarà possibile, sicuro ed
efficace fa sì che i ricercatori impieghino così tanto tempo a sviluppare un
vaccino.
È una corsa contro il tempo sviluppare un vaccino in mezzo ad
una epidemia. Ogni passo verso lo sviluppo di un vaccino richiede di solito mesi
se non anni. Il vaccino per l’Ebola ha battuto tutti i record richiedendo 5
anni. La speranza è di sviluppare il vaccino per il Coronavirus in 12-18 mesi.
Mentre tutto questo avverrà STAI A CASA per proteggere le
persone più vulnerabili e non dimenticare di lavare le mani spesso per almeno
20 secondi.
Una animazione sul “coronavirus”, condivisa dal canale Kurzgesagt
– In a Nutshell, pubblicata il 19 marzo 2020
https://youtu.be/BtN-goy9VOY
Kurzgesagt - In a Nutshell è uno studio progettuale e di
animazione, con sede a Monaco di Baviera. Il canale YouTube è focalizzato sulla
produzione di cartoni animati a scopo educativo su argomenti umanistici e
scientifici.
La voce fuori campo è in lingua inglese, ma il canale è
dotato dell’opzione “sottotitoli” con possibilità di scelta di varie lingue. Abbiamo pubblicato il video con i sottotitoli “italiano”. Purtrotto il video di Youtube è velocizzato e non consente facile lettura dei sottotitoli, abbiamo quindi tradotto la voce fuori campo dall'inglese all'italiano con l’aiuto di “Google Traduttore” e
gli stessi sottotitoli. In questo modo è facilitata la comprensione dell'argomento.
TRADUZIONE IN ITALIANO DELLA VOCE FUORI CAMPO
Nel dicembre 2019 Le autorità cinesi hanno notificato al
mondo che un virus si stava diffondendo nelle loro comunità nei mesi seguenti e
si è diffuso in altri paesi con casi che sono raddoppiati in pochi giorni.
Questo virus è la sindrome respiratoria acuta grave
correlata al coronavirus SARS-CoV-2). La malattia chiamata covid-19 e che tutti
chiamano semplicemente coronavirus. Ma cosa succede realmente quando infetta un
essere umano e cosa dovremmo fare tutti?
Un virus è in realtà solo uno scafo attorno a materiale
genetico e alcune proteine probabilmente non sono nemmeno un essere vivente.
Può solo fare solo copie di se stesso invadendo cellule viventi.
Il “Coronavirus” può diffondersi attraverso le superfici,
ma è ancora incerto quanto a lungo puoi sopravvivere su di loro. Il suo modo principale di diffusione sembra avvenire
quando le persone tossiscono o se tocchi qualcuno che è malato e poi il tuo
viso dice che strofinando gli occhi o il naso; il virus inizia il suo viaggio
qui e poi va in giro nel profondo del corpo.
Le sue destinazioni sono l’intestino, la milza e i polmoni,
nei quali può avere l'effetto più drammatico. Anche solo pochi coronavirus possono causare
una situazione abbastanza drammatica.
I polmoni sono rivestiti da miliardi di cellule
epiteliali.
Queste sono le cellule di confine del tuo corpo che
rivestono gli organi e la mucosa in attesa di essere infettati. Corona si collega a un recettore specifico
sulle membrane della vittima per iniettare il suo materiale genetico. La cellula ignorante di ciò che sta accadendo,
esegue le nuove istruzioni, che sono piuttosto semplici: “copiare” e “riassemblare”. Si riempie con sempre più copie del virus
originale fino a quando non raggiunge un punto critico e riceve un ordine
finale: autodistruzione. La cellula si scioglie
rilasciando nuove particelle di Corona pronte ad attaccare più cellule.
Il numero di cellule infette cresce esponenzialmente. Dopo
circa 10 giorni milioni di cellule del corpo sono state infettate e miliardi di
virus e miliardi di virus infestano i polmoni.
Il virus non ha ancora causato gravi danni, ma il Corona
ora rilascerà una vera bestia su di te: il tuo stesso sistema immunitario. Il sistema immunitario anche se dovrebbe
proteggerti, può essere abbastanza pericoloso a te stesso e necessita di essere
strettamente regolato. E, mentre le
cellule immunitarie si riversano nei polmoni per combattere il virus, Corona
infetta alcune di loro creando confusione. Le cellule non hanno né orecchie né occhi.
Comunicano principalmente tramite minuscole proteine informative chiamate
citochine. Quasi tutte le risposte imminitarie sono controllate da loro.
Corona fa reagire in modo eccessivo le cellule immunitarie
infette e in un certo senso urla un sanguinario omicidio. Praticamente mette il
sistema immunitario in una frenesia combattiva e manda molti più soldati di
quanto dovrebbe, sprecando risorse e causando danni. Due cellule in particolare
causano il pandemonio: in primis i neurofili, i quali sono eccellenti ad
uccidere roba, incluse le nostre cellule. Mentre ne arrivano a migliaia, cominciano
a pompare enzimi che distruggono tanti amici quanto nemici. L'altro importante tipo di cellule che vanno
in delirio sono le nostre cellule T killer, che di solito ordinano alle altre
cellule di commettere suicidio programmato. Cominciano a ordinare alle cellule
sane di uccidersi. Più cellule immunitarie arrivano, tanto più danni causano e
più tessuto polmonare sano uccidono. Questo
potrebbe diventare così grave che può causare danni irreversibili permanenti
che possono portare alla disabilità a vita.
Il sistema
riacquista lentamente il controllo uccide le cellule infette. Intercetta il
virus mentre tenta di infettare nuove cellule e pulisce il campo di battaglia:
inizia il recupero.
La maggior parte delle persone infette da Corona se la
caveranno con sintomi relativamente lievi, ma molti casi diventano gravi o
addirittura critici. Non conosciamo la percentuale perché non tutti i casi sono
stati identificati, ma è sicuro di dire che ci sono molto più casi rispetto
alla semplice influenza. Nei casi più gravi milioni di cellule epiteliali sono
morte e il rivestimento protettivo dei polmoni è sparito.
Ciò significa che gli alveoli, piccole sacche di ossigeno
tramite le quali avviene la respirazione possono essere infettate da batteri,
che di solito non sono un grosso problema.
I pazienti contraggono polmonite, la respirazione diventa
difficile o addirittura smette e i pazienti necessitano di ventilatori per
sopravvivere.
Il sistema immunitario ha combattuto a pieno regime per
settimane e ha prodotto milioni di cellule antivirali e, mentre milioni di
batteri si moltiplicano rapidamente, viene sopraffatto. Entrano nel sangue e
invadono il corpo. Se ciò accade la
morte è molto probabile.
Il coronavirus è spesso paragonato all'influenza, ma in
realtà è molto più pericoloso. Mentre l'esatto tasso di mortalità è difficile
da definire, durante una pandemia in corso, sappiamo per certo che è molto più
contagioso e si diffonde più velocemente dell'influenza.
Ci sono due futuri per una pandemia come quella del Corona:
veloce o lenta. Quale futuro ci aspetta dipende da come reagiremo e dai primi
giorni dell'epidemia.
La pandemia veloce sarà orribile e costerà molte vite, una
pandemia lenta non verrà ricordata dai libri di storia. Lo scenario peggiore
per una pandemia veloce inizia con un tasso di infezione molto rapido perché non
esistono misure contrarie per rallentarlo.
Perché è così grave? In una pandemia veloce molte persone
si ammalano allo stesso tempo. Se il numero diventa troppo grande, il sistema
sanitario diventa incapace a gestirlo.
Non ci sono abbastanza risorse come personale medico o equipaggiamento,
come ventilatori per aiutare tutti. Le persone moriranno non trattate e man
mano più operatori sanitari si ammaleranno a loro volta; la capacità dei
sistemi sanitari diminuirà ancora di più.
Se questo accade per davvero, allora dovranno essere prese
orribili decisioni su chi deve vivere e chi no. Il numero dei morti aumenta
significativamente. Per evitare tutto ciò, il mondo, e questo comprende tutti
noi, dobbiamo fare ciò che possiamo per trasformare questa in una pandemia lenta.
Una pandemia è rallentata dalle giuste reazioni, specialmente nelle fasi
iniziali, in modo che chiunque si ammali
possa ricevere un trattamento e non c'è alcun punto di crisi con gli ospedali
sopraffatti; dal momento che non abbiamo un vaccino per Corona dobbiamo
ingegnerizzare socialmente il nostro comportamento per agire come un vaccino
sociale.
Questo significa semplicemente due cose: 1. non infettarsi
e 2. non infettare gli altri.
Anche se sembra banale. La cosa migliore che puoi fare è
lavarti le mani con il sapone, che è in realtà uno strumento potente. Il
coronavirus è racchiuso in quello che è fondamentalmente uno strato di grasso
in modo da spezzare il grasso e lasciarlo incapace di infettarti.
Rende anche le mani scivolose e con i movimenti meccanici
del lavaggio i virus vengono strappati via; per farlo correttamente lavarsi le
mani come se avessi appena tagliato alcuni jalapenos e vuoi mettere le lenti a
contatti.
La prossima cosa è il distanziamento sociale, che non è
una bella esperienza, ma una cosa utile da fare. Ciò significa non abbracciare,
non strette di mano. Se puoi stare a casa, resta a casa per proteggere chi ha
bisogno di uscire per far funzionare la società, dai medici, ai cassieri o agli
agenti di polizia.
Dipendi da tutti loro e loro contano che tu non ti ammali.
Su una scala più grande, ci sono misure di quarantena che
possono riguardare diverse cose: dalle restrizioni di viaggio, agli ordini
reali di rimanere in casa.
La quarantena non è una bella esperienza e certamente non
qualcosa di popolare. Ma serve a tutti noi e soprattutto ai
ricercatori che lavorano sui farmaci e sui tempi cruciali dell'azione.
Quindi, se vieni messo in quarantena, dovresti capire il motivo
e rispettare la decisione. Niente di tutto questo è divertente.
Ma guardando il quadro generale è un prezzo davvero
piccolo pagare.
La domanda su come la pandemia finirà dipende da come è
iniziata. Se è iniziata velocemente con una pendenza ripida finirà male; se è
iniziata lentamente, con una pendenza non molto ripida, allora finirà
discretamente. E, in questo momento, è tutto nelle nostre mani, letteralmente e
metaforicamente.
Un grande ringraziamento agli esperti che ci hanno aiutato
in così poco tempo con questo video, in particolare il nostro mondo di dati “Our
World In Data”, la pubblicazione online per la ricerca e i dati sui maggiori
problemi del mondo e su come fare progressi risolvendoli; dai un'occhiata al
loro sito. Include anche una pagina costantemente aggiornata sulla pandemia di
Corona.
L’Associazione Diabetici di Rovigo, nell’attuale emergenza, è
impegnata con i propri strumenti web, nella diffusione di informazioni e
consigli di comportamento. Fra ieri sera e questa mattina il materiale
pubblicato ha raggiunto circa 15.000 persone nel territorio Polesano, con 8.000
minuti di visualizzazioni, grazie ai gruppi e pagine Facebook. Il medesimo
materiale informativo (video e consigli del Ministero della Salute) viene ora
pubblicato in questo post del blog in ambiente Google che ha diffusione mondiale.
In fondo al post un una immagine con
link fa entrare nel sito del Ministero della Salute consentendo di essere sempre aggiornati sulla situazione
nazionale.
ANIMAZIONE CHE SPIEGA CONCETTI COMPRESSI
Per prevenire il contagio e limitare il rischio di diffusione del nuovo coronavirus è fondamentale la collaborazione e l’impegno di tutti a osservare alcune norme igieniche. Nel Dpcm pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 marzo è chiesto a scuole, università e uffici pubblici di esporre le seguenti misure di prevenzione igienico sanitarie, e ai sindaci e alle associazioni di categoria di promuoverne la diffusione anche negli esercizi commerciali (dalle farmacie ai supermercati).
Le raccomandazioni
Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
Evitare abbracci e strette di mano.
Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro.
Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).
Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva.
Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
IL POSTER
VIDEO DEL MINISTERO DELLA SALUTE
CLICCA SULL'IMMAGINE
VAI AL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER ESSERE SEMPRE INFORMATO
L'emergenza da Corona Virus è l'esempio che la salute deve essere tutelata con tutti i mezzi possibili, come dovrebbe esserlo per le malattie che uccidono ogni anno migliaia di persone. Nel caso del diabete una vecchia regola dell'AIFA, l'Agenzia Regolatoria Italiana del Farmaco, autorizza la prescrizione dei farmaci innovativi ai soli medici specialisti che operano nelle strutture delle Ulss, farmaci che oramai sono divenuti d'uso comune nel mondo avendo dimostrato la loro efficacia nel curare il diabete e prevenire le complicazioni cardio-vascolari e renali. Ma in Italia più del 50% dei pazienti diabetici non sono seguiti presso i Servizi di Diabetologia, per cui permane il grande ostacolo alla diffusione di queste nuove terapie, legato alla necessità di un Piano Terapeutico che deve essere compilato solo dallo specialista Diabetologo.
La regola, originariamente imposta per ragioni di cautela, è ora ispirata al controllo della spesa per i nuovi
farmaci, ma è contraddittoria considerando il risparmio indotto dalla riduzione delle
ospedalizzazioni per complicanze non più insorgenti con l'uso di farmaci più appropriati. Il piano terapeutico per questi farmaci è una esclusiva tutta italiana, e preclude al Medico
di Medicina Generale la possibilità di prescriverli ad un’ampia percentuale di
pazienti. Persistere nel divieto significa togliere il diritto alla salute a milioni di cittadini, diritto sancito dalla Costituzione dagli artt. 2 e 32 e crea disparità di trattamento, distinguendo gli ammalati di diabete di serie A (quelli gestiti dai CAD) e di serie B (quelli gestiti dai MMG); contemporaneamente significa togliere tempo alla diagnosi, cura ed educazione del
paziente, imponendo inutili adempimenti burocratici giustificativi, contrari alla stessa natura della funzione medica ed al principio della autonomia delle sue decisioni.
Le due immagini che seguono sono state estratte da uno studio del Prof. Enzo Bonora sui dati recenti pubblicati dall'Osservatorio ARNO, mostrano la percentuale dei diabetici trattati con le varie categorie di farmaci e denunciano quanto bassa sia l'incidenza delle persone trattate con i farmaci innovativi.
Tutto ciò è assurdo e deve essere
interrotto. Servono drastiche soluzioni che mettano in primo piano il bene
collettivo rappresentato dalla salute di milioni di Italiani.
Prevenire le gravi complicanze del
diabete è prioritario rispetto a tutte le errate obbiezioni, come sancito
dall’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.
Constatiamo anche la mancata attuazione, da parte degli Organi Esecutivi Regionali e delle singole ULSS, di importanti norme previste dalla legge di
"PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO
DELL’ETÀ ADULTA E PEDIATRICA (Legge regionale 11 novembre 2011, n. 24),
come ad esempio quelle relative alla Commissione Regionale per il Diabete, che non funziona, e quelle che prevedono l'istituzione di analoghe commissioni previste in ciascuna Ulss.
Si è svolto a Rovigo, il giorno 21 febbraio, un Convegno
Regionale con tema l’ADERENZA TERAPEUTICA E DIABETE, un problema venuto alla
ribalta a livello mondiale, che attiene all’aderenza alle terapie prescritte, ma
che in l’Italia e singole Regioni, per quanto riguarda il diabete e le malattie
croniche, il difetto di aderenza si somma all’inefficacia delle cure, non essendo permessa la prescrizione delle moderne medicine ai Medici
di Medicina Generale.
Il Convegno ha mostrato grande attenzione delle varie componenti la Filiera (Specialisti, MMG, Infermieri, Farmacisti, Associazioni degli ammalati) con interventi di alto livello sui temi in discussione, con l'intento di rendere più efficiente l’assistenza,
la cura e la prevenzione, condizione per migliorare la c.d. "aderenza terapeutica" e l'efficacia delle cure.
Ma servono decisioni e norme atte ad evitare strade diversificate percorse in ordine sparso e inutili sovrapposizioni, con regie,
le commissioni già previste,
che funzionino realmente, programmino le azioni e controllino i risultati. Facciamo in modo che fra il "dire" e il "fare" non ci sia la solita scusa:
"MANCA IL TEMPO"
LA GRAVITA' DEL DIABETE È SOTTOVALUTATA
I problemi posti in questo post, emersi dal Convegno citato, sono molto seri, sono “politici” nel senso più nobile della parola, ma
non viene meno la loro natura se il titolo del post richiama la nota canzone che riportiamo con le frasi modificate, adattate al nostro tema.
L'autore, ENZO JANNACCI, era un medico, ma diventato celebre come
canta-autore negli anni ’60 dello scorso secolo. Non era una canzoncina per
bambini come pensano molti, in realtà è stata uno dei pezzi più politici dell’Italia
di quegli anni.
Gli amici possono proporre modifiche al testo per dare
più efficacia alla nostra azione di protesta di persone ammalate, ma che
intendono vivere ancora a lungo.
VENGO ANCH’IO … NO, TU NO!
Si potrebbe autorizzare tutti quanti
i medici.
Vengo anch'io. No, tu no.
A curare i diabetici con le moderne
medicine
e gridare evviva, evviva i diabetici
non moriranno più d’infarto,
e vedere tutti felici e l'effetto che
fa.
Vengo anch'io. No, tu no.
Vengo anch'io. No, tu no.
Vengo anch'io. No, tu no.
Ma perché? Perché no!
Si potrebbe aumentare le mansioni
degli infermieri.
Vengo anch’io. Non, tu no
Per ad assistere ed istruire le
persone con diabete
E gridare è bello, è bello non ci
sono più liste d’attesa
e vedere tutti felici e l'effetto che
fa.
Vengo anch'io. No, tu no.
Vengo anch'io. No, tu no.
Vengo anch'io. No, tu no.
Ma perché? Perché no!
Si potrebbe andare direttamente in
farmacia.
Vengo anch’io. No, tu no.
Per ottenere assistenza e medicine in
caso di diabete
E finalmente non fare chilometri per una
ricetta
e vedere tutti felici e l'effetto che
fa.
Vengo anch'io. No, tu no.
Vengo anch'io. No, tu no.
Vengo anch'io. No, tu no.
Ma perché? Perché no!
Si potrebbe autorizzare l’amico
diabetico esperto.