mercoledì 21 novembre 2018

LESIONI CRONICHE CUTANEE - PIEDE DIABETICO - CORSO REGIONALE A ROVIGO


A Rovigo una importante iniziativa di carattere scientifico di A.I.U.C. (Associazione Italiana Ulcere Cutanee Onlus) - Sezione Veneto – nell’Aula Magna della Cittadella Socio Sanitaria di Viale Tre Martiri, Sede dell’USLL 5 Polesana, per venerdì 23 novembre (intera giornata). Si tratta di un corso regionale per addetti, durante il quale specialisti esperti tratteranno vari argomenti connessi al tema: "LA GESTIONE DELLE LESIONI CRONICHE CUTANEE: DALL'INQUADRAMENTO CLINICO ALLA TELEMEDICINA"
In fondo al post il programma


Piede diabetico: una temibile complicanza cronica del diabete

L’Associazione Diabetici, che porge il saluto ai partecipanti, mentre plaude all’iniziativa dell’AIUC, ricorda alle persone con diabete che il diabete è la prima causa di amputazione non traumatica di varie parti degli arti inferiori, essendo il c.d. “piede diabetico” una terribile complicanza cronica della malattia. Le lesioni più severe possono essere complicate da infezioni cutanee, sottocutanee, ossee e vanno curate da team esperti. Le lesioni possono complicarsi fino a richiedere amputazioni di dita, parte del piede, gamba.

Per prevenire il piede diabetico è fondamentale un buon controllo della glicemia e una valida educazione sull’igiene del piede (vedi il decalogo nella pagina della FAND – Associazione Nazionale Diabetici nel link seguente).






lunedì 19 novembre 2018

POST DEL BLOG CON MAGGIORI VISUALIZZAZIONI

LA NUOVA COPERTINA DEL BLOG



 NON SONO SOLO OPINIONI

Venerdì 16 novembre il Direttore Generale dell’ULSS 5 Polesana e il Dr. Francesco Mollo, Responsabile del Centro Antidiabetico, hanno fatto il punto della situazione in Polesine, comunicando che sono 12.000 le persone con diabete noto, cioè seguite dalle strutture sanitarie. Rispetto ai 240.540 abitanti del 2016 (non si conosce il numero aggiornato), comporta una percentuale del 5%.
Secondo i relatori, al numero delle persone seguite dovrebbero essere aggiunte altre 6.000 unità che “non sanno di avere il diabete”. Il dato è allarmante e speriamo sia sovrastimato.
Ma, qualunque sia il numero, è proprio nei confronti di questi che deve essere incentrato lo sforzo affinché rientrino nel numero delle persone seguite. Il problema è come scovarli. Se poi consideriamo che fra le persone non ammalate ci sono quelle a rischio, perché obese o in sovrappeso o altro, si comprende il motivo per cui non è sufficiente la cura degli ammalati ed i progressi della tecnologia, dei quali dobbiamo essere orgogliosi, ma con alti costi.
Dire che bisogna fare prevenzione, ma poi, passata la “Giornata del Diabete”, continuare come prima perché “non ci sono i fondi”, ci troveremo veramente con i numeri pronosticati per il 2040.“La SID nel 2014 ha commissionato ad Eurisko un’indagine per comprendere il livello di conoscenza degli italiani in tema di diabete. Infatti, la conoscenza della malattia è fondamentale per qualsiasi programma di prevenzione. I risultati sono stati presentati in un file che li riassume in schemi, tabelle e figure. Nel complesso le conoscenze sulla malattia sono risultate piuttosto limitate e questo spiega da un lato il progressivo aumento della prevalenza (si fa poco per prevenire la malattia) e dall’altro la insoddisfacente aderenza alla terapia (la malattia non è percepita in tutta la sua potenziale gravità)”.Questa la diagnosi, ma non è seguita la cura, ovvero le cure, poiché si tratta di curare la scarsa conoscenza della malattia e la percezione della potenziale gravità, situazioni fra loro legate, apparentemente semplici, ma il risultato di un’azione sanitaria da sempre incentrata sulla cura ed in continua emergenza e dipendente dai “fondi”.
Non crediamo sia sufficiente la classica attività e l’azione delle associazioni degli ammalati e delle altre associazioni di volontariato. Non hanno gli strumenti per raggiungere tutte quelle famiglie nelle quali c’è il diabete non diagnosticato, le famiglie nelle quali ci sono persone a rischio e tutte le altre famiglie in generale per informare ed educare. I pochi iscritti che prestano opera di volontariato sono anziani e spesso con le complicazioni del diabete.
È necessario che lo Stato, Le Regioni, Le Provincie, I Comuni, le Scuole di qualsia ordine e grado, le Istituzioni Sanitarie, i medici di famiglia (che hanno in cura i membri delle famiglie), le farmacie, la stampa, la TV ... ecc. ecc., siano coinvolti nell’opera di prevenzione. Fare, non dire.
Questa associazione ha svolto una intensa attività (documentata in questo blog e negli altri "social" ) in questi ultimi due anni e si è dotata di strumenti web per diffondere informazione e fare educazione. I risultati sono incoraggianti circa i numeri delle visualizzazione di pagine con contenuto essenziale, come dimostrato dalla tabella che segue. In tutta Italia le associazioni degli ammalati sono presenti nel web, lo sono anche le associazioni nazionali delle varie categorie di medici; ci sono i siti delle Società di ricerca e case farmaceutiche. Ciò è molto positivo, ma molte persone non hanno il computer e chi ha il telefonino di ultima generazione difficilmente lo usa per informarsi sul diabete.



AGGIORNAMENTO

VISUALIZZAZIONI TOTALI AL 24/05/2019 ore 19 = 214.076 

POST CON MAGGIORI VISUALIZZAZIONI


LINK DEL POST




VISUALIZZAZIONI

DIABETE - GLI ESAMI DA FARE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DELLE COMPLICANZE

https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/03/diabete-gli-esami-da-fare-per-la.html

35.144


DIABETE - LE COMPLICANZE CRONICHE - CONSIGLI





https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/02/diabete-le-complicanze-croniche-consigli.html



37.122

MEDIA GLICEMIA E CALCOLO EMOGLOBINA GLICATA


https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/01/media-glicemia-e-calcolo-emoglobina.htmll
32.850

VIDEO IL PESO DEL CIBO E CALCOLO DEI CARBOIDRATI




https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/02/video-il-peso-del-cibo-e-calcolo-dei.html

32.751

STORIA E NUMERI DEL DIABETE




https://assodiabeticirovigo.blogspot.com/2018/03/storia-e-numeri-del-diabete.html

34.120


domenica 18 novembre 2018

CONTROLLO A CASA "GLICATA" - ISTRUZIONI


LEGGETE E POI SCARICATE CLICCANDO SUL LINK:

Istruzioni per scaricare il file: cliccando sul link si entra in Drive di Google e appare il medesimo file che è quì rappresentato come immagine - ora aprite "file", scegliete "scarica come" - scaricate nel formato più utle a Voi 




LA "GLICATA" SI PUÕ FARE ANCHE NELLE FARMACIE

UN ALTRO SISTEMA PER CONTROLLARE LA PROPRIA SITUAZIONE DIABETICA SENZA DOVER FARE LEVATACCE AL MATTINO PER RECARSI IN OSPEDALE (LABORATORIO ANALISI), È QUELLO DI RECARSI NELLE FARMACIE. MOLTE SONO ORGANIZZATE PER FARE IN POCHI MINUTI LA “GLICATA” ED ANCHE IL PROFILO PROTEICO (COLESTEROLO BUONO, CATTIVO, TRIGLICERIDI).


Farmacia Centrale di Rovigo


Interno della Farmacia Centrale di Rovigo

sabato 17 novembre 2018

EMERGENZA DIABETE - CONFERENZA STAMPA ULSS 5 POLESANA

DIABETE, A ROVIGO SI CURA CON I MICROINFUSORI E LA PREVENZIONE


Polesine provincia a rischio: 12.000 pazienti in cura, ma sono più di 18.000 i portatori della malattia

http://www.aulss5.veneto.it/news/diabete-a-rovigo-si-cura-con-i-microinfusori-e-la-prevenzione/55858.html




200 portatori di sensori per il monitoraggio continuo della glicemia. 31 pazienti con microinfusione di cui due ragazzi con impianti sottocutanei: il futuro per la cura del diabete sbarca a Rovigo, nella divisione diretta dal dottor Francesco Mollo.
La Diabetologia dell’Azienda ulss5 ha sviluppato negli ultimi anni terapie innovative e per molti versi rivoluzionarie per il controllo e la protezione della salute dei soggetti affetti da diabete, ma resta cruciale l’intervento educativo e multidisciplinare che coinvolga in primo luogo non solo gli specialisti del settore ma tutte le figure sanitarie operanti nel territorio.
“Anche  se la tecnologia in questo settore ha fatto passi da gigante e oggi nella Provincia di Rovigo possiamo contare più di un centinaio di pazienti portatori di sensori per la misurazione continua della glicemia e decine di utilizzatori di sistemi di infusione continua dell’insulina, cioè le tecnologie di cura più avanzate al mondo spiega il direttore Generale Antonio Compostella - Il tema ispiratore di quest’anno è particolarmente significativo perché è legato alla “Famiglia risorsa coinvolta” quale strumento irrinunciabile e strategico di prevenzione e diagnosi precoce”.
Nella provincia di Rovigo grazie a un legame di collaborazione e di supporto decennale tra Azienda ULSS5, Unità Operativa di Malattie metaboliche, la locale Associazione dei pazienti diabetici, la rappresentanza dei Lions Clubs di Rovigo e Badia polesine, la Croce Rossa provinciale e con il supporto delle Autorità comunali e provinciali, sono state organizzate nel corso del mese manifestazioni a Rovigo, Adria e Badia Polesine
A sostegno della prevenzione e della diagnosi precoce del Diabete nella Provincia di Rovigo, vi sono i risultati del vasto screening svoltosi l’anno scorso in più dell’80% delle Farmacie ed in 5 piazze della Provincia che hanno testimoniato come accanto ai diabetici noti vi sia una percentuale dall’1 al 3% della popolazione adulta che presenta glicemia significative per diabete non conosciuto e curato. Inoltre, in base ai dati raccolti, un 20% della comunità polesana risulta ad elevato rischio di sviluppare diabete entro i prossimi 5-8 anni. Sono infatti 12.000 i pazienti presi in carico , ma ci sono ben altre 6000 persone che non sanno di avere la malattia

“Numeri impressionanti per la tutela della salute pubblica e l’impatto socio-sanitario conseguente che richiedono ampie misure di intervento precoce nelle prime fasi della malattia e sullo stile di vita delle famiglie- spiega Giorgio Soffiantini dell’associazione diabetici- per questo andiamo nei mercati di paesi a proporre l’esame con stick della glicemia. E i risultati sono sorprendenti”

I SERVIZI STAMPA - WEB REALIZZATI 


Il diabete è una patologia in continua espansione. Sono già 12mila i casi seguiti in Polesine, ma sono 18mila le persone colpite da questa malattia. Un numero che continuerà a crescere a causa di stili di vita sbagliati, basati su cattiva alimentazione e sovrappeso. La diabetologia dell'azienda Ulss 5 per questo ha sviluppato terapie innovative e rivoluzionare per il controllo e la protezione della salute dei diabetici, in collaborazione con l'associazione dei pazienti diabetici, facendo passi da gigante.

IL VIDEO
pubblicato in Youtube da Rovigo In Diretta


L'articolo che accompagna in Rovigo In Diretta:

"Il diabete è una patologia in continua espansione. Sono già 12mila i casi seguiti in Polesine, ma si stima che siano 18mila le persone colpite da questa malattia nel nostro territorio. Ed è un numero che continuerà a crescere a causa di stili di vita sbagliati, basati su cattiva alimentazione e sovrappeso. La diabetologia dell’azienda Ulss 5 per questo ha sviluppato terapie innovative e rivoluzionarie per il controllo e la protezione della salute dei diabetici, in collaborazione con l’associazione dei pazienti diabetici, facendo passi da gigante.
“Invitiamo tutti i cittadini a prevenire il diabete – spiega il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella – E’ un male in espansione a causa di stili di vita scorretti. Bisogna combattere obesità e sovrappeso, l’alimentazione sbagliata ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, e fare esercizio fisico. A sostegno della prevenzione mettiamo a disposizione screening e terapie innovative, ma serve l’aiuto degli stessi cittadini per combattere questo male”.


Sulla stessa linea il dottor Francesco Mollo, responsabile delle malattie endocrine dell’ospedale di Rovigo: “Negli ultimi anni abbiamo fornito screening e sostegno alle famiglie dei pazienti diabetici e abbiamo fatto passi da gigante nella ricerca e nella cura – spiega – Abbiamo sviluppato farmaci innovativi e sensori cutanei e sottocutanei in grado di monitorare l’indice glicemico. Anche in Polesine da un anno siamo un centro autorizzato per la prescrizione di queste tecnologie. Nel nostro territorio in questo momento abbiamo circa 150 giovani diabetici che hanno sensori cutanei e quindi non devono più farsi le punture dal polpastrello per la glicemia e abbiamo impiantato un mese fa, lo dico con orgoglio, i primi due sistemi integrati per il controllo automatico della glicemia. Sensore più microinfusore che dialogano e che attraverso algoritmi correggono in automatico la glicemia, è una bellissima eccellenza tutta nostra”.


A3 NEWS VENETO  


IL VIDEO NEL CANALE YOUTUBE DI ANTENNA TRE

ROVIGO - Nell'occasione della giornata del diabete, l'Ulss 5 Polesana ha fatto il punto su quella che sta diventando sempre più un'emergenza. Dodicimila i pazienti seguiti, quasi ventimila i potenziali malati. Molte le innovazioni. - Intervistati: FRANCESCO MOLLO (Responsabile Unità Malattie Metaboliche Ulss Polesana), ANTONIO FERNANDO COMPOSTELLA (Direttore Generale Ulss 5 Polesana) - Servizio Chiara Gaiani, immagini Francesco Rataj, montaggio Francesco Rataj.


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ROVIGO OGGI.IT
https://rovigooggi.it/articolo/2018-11-16/svolta-epocale-per-i-malati-di-diabete/#.W_Ba6-hKjcd

SALUTE ROVIGO 
Arrivano in Polesine nuove cure e approcci terapeutici innovativi per la gestione della malattia: gli innovativi microinfusori possono essere erogati gratuitamente

Svolta epocale per i malati di diabete


SALUTE ROVIGO Arrivano in Polesine nuove cure e approcci terapeutici innovativi per la gestione della malattia: gli innovativi microinfusori possono essere erogati gratuitamente
Svolta epocale per i malati di diabete
Non solo farmaci, ma anche la tecnologia per la cura del diabete ha fatto passi da gigante: il centro diabetologico di Rovigo è provvisto di strumenti come il microinfusore che permette la misurazione continua della glicemia e l’infusione continua dell’insulina. Resta cruciale inoltre l’intervento educativo e multidisciplinare che coinvolge in primo luogo non solo gli specialisti del settore ma anche le associazioni che operano nel territorio per prevenire la malattia
Svolta epocale per la cura di una malattia subdola, molto conosciuta nel nome ma poco nella vita reale, e per questo a volte curata male o in ritardo. Stiamo parlando del diabete, che in Polesine vede 12mila pazienti registrati ma che in realtà si attestano attorno ai 18mila casi, per il quale la dietologia dell’azienda Ulss 5 polesana ha sviluppato negli ultimi anni delle terapie innovative e per molti versi rivoluzionarie per il controllo e la protezione della salute dei soggetti affetti.
“Non stiamo parlando solo di farmarci innovativi - afferma il dottor Francesco Mollo - che proteggono i diabetici da ictus (nefroprotezione) ed infarto (cardioprotezione),  ma anche di strumenti tecnologici che hanno fatto passi da gigante. Stiamo parlando dei microinfusori per il quale Rovigo assieme ad altri quattro centri del Veneto è autorizzato a prescriverli”. Il dottor Mollo infatti ha spiegato come in provincia si possono contare 200 diabetici portatori di microinfusori per la misurazione continua della glicemia e infusione continua dell’insulina.
Un microinfusore è un dispositivo elettro-meccanico compatto, più o meno come un piccolo cellulare che si aggancia alla cintura o si mette in tasca. E’ dotato di un computer programmabile, un motore di precisione, un pistone e un serbatoio (siringa o cartuccia) che contiene insulina; quest’ultimo è collegato al corpo mediante un catetere-cannula che si inserisce nel tessuto sottocutaneo dell’addome. Con movimenti impercettibili diretti dal computer il motore fa avanzare il pistone che spinge lo stantuffo del serbatoio, facendo così fluire l’insulina contenuta nella siringa o nella cartuccia verso il catetere secondo i parametri fissati inizialmente dal medico e poi da chi indossa il dispositivo. Il microinfusore quindi è uno strumento che mima le veci del pancreas sano che rilascia l’ormone durante il giorno e la notte a seconda delle esigenze della singola persona con diabete e della singola situazione. Mollo inoltre ha annunciato che si sta per impiantare per il primo anno anche il primo sensore sottocutaneo proprio per rendere meno problematica la vita del paziente diabetico ed è stato avviato invece a due giovani ragazzi il microinfusore con il sistema integrato.
“Speriamo nelle risorse - afferma Mollo - in quanto i costi di questi dispositivi sono elevati, stiamo parlando di decine di migliaia di euro, dai 10-12mila fino ai 25 mila euro”. La notizia positiva è che comunque questi possono essere erogati gratuitamente, basta che il paziente diabetico faccia richiesta al proprio medico di base che lo rimanda al centro prescrittore indicato il quale valuterà la situazione e poi il dispositivo verrà concesso gratuitamente dalla Regione.

La prevenzione e cura del diabete in Polesine però non passa solo attraverso queste nuove tecnologie ma anche attraverso una collaborazione con le associazioni dei pazienti diabetici rappresenta da Mario Martin, i Lions club di Rovigo e Badia Polesine con Marco Bottoni, la Croce rossa provinciale che promuovono manifestazioni per conoscere la malattia ed anche effettuare controlli gratuiti, oltre al ruolo importante delle farmacie che hanno svolto una campagna di screening nelle piazze della provincia.
Il direttore generale dell’Ulss 5 polesana Antonio Compostella ha affermato come “questo sia un passaggio significativo, abbiamo migliorato la capacità di intercettare il diabete in quanto il numero di persone affette dalla malattia è in costante aumento e si ripercuote a livello sociale per la vita quotidiana di ogni singola persona. Ecco perché è importante non solo intercettare, fare una diagnosi della malattia ma anche effettuare una educazione ai cittadini sui corretti stili di vita per prevenirla o gestirla al meglio”.

I VIDEO DELLA "GIORNATA" A ROVIGO




IL SERVIZIO DEL GAZZETTINO 
NON È DISPONIBILE ON-LINE

venerdì 16 novembre 2018

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE A ROVIGO CITTA' BELLA, SOCIALE E SOLIDALE


ROVIGO È BELLA, SOCIALE E SOLIDALE

Rovigo è una città bella ed è anche una città dove ci sono molte occasioni di vita sociale pubblica, che si svolgono in tutto il periodo dell’anno, negli spazi privati o pubblici oppure semplicemente in “Piazza” o nel nel “Corso del Popolo”.

Poi sveliamo di chi è il disegno.






Rovigo - Piazza Giacomo Matteotti  e il Castello con le due torri


 Il martedì è giornata di mercato, la parte centrale del Corso del Popolo  si riempie di bancherelle ed è frequentato da migliaia di persone.






 Molto spesso si leggono in FB o altri ”social” giudizi negativi, che dipingono Rovigo come “brutta” nella quale non c’è vita. In qualche caso questi giudizi sono stati ripresi dalla carta stampata, con l’effetto di creare false convinzione anche nei “rodigini” stessi.
Non è così! Sono sufficienti i disegni  di Gianni Veronese e continuare a leggere questo post per affermare il contrario.




La copertina del video è un disegno che il Gruppo “Rovigoti” del CTG – Centro Turistico Giovanile – ha messo nella copertina del pieghevole che annuncia la Mostra dei disegni “ROVIGO SEI BELLA” - Uno sguardo a colori sulle piazze, le chiese, le vie, i palazzi. La mostra è stata inaugurata il 27 ottobre e rimarrà aperta fino al 24 novembre. Fa parte delle iniziative “CONOSCI ROVIGO”, un ciclo di incontri per scoprire Rovigo.

 Nel  breve video ci sono  immagini ritratte nelle SEGRETE DEL CASTELLO DI ROVIGO, dove è ambientata la mostra. Il video è pubblicato in YouTube nella play-list DIABETE del canale PINOSCHIESARI, responsabile della “comunicazione” dell’Associazione Diabetici.

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 L’occasione di visitare la mostra è stato il controllo della glicemia presso il “GAZEBO” organizzato dall’Associazione Diabetici, Lions Club e Croce Rossa, dove circa 500 persone, in poche ore, hanno approfittato della lodevole iniziativa di prevenzione, nell’ambito della Giornata Mondiale del Diabete. Il considerevole numero di persone che hanno partecipato è il risultato dell’azione sociale svolta dalle associazioni di volontariato.
La Giornata si è conclusa nel pomeriggio all’Accademia del Concordi, dove protagonisti sono stati i rappresentanti delle Associazioni di Volontariato (Associazione Diabetici, e Associazioni della Rete Sociale e Solidale), il Comune di Rovigo a livello di Presidenza del Consiglio Comunale e Assessorato alle Politiche Sociali, gli specialisti diabetologi come relatori e come spettatori. Qualche sedia vuota, ma la causa è dell’argomento ritenuto “noioso” e riservato agli “addetti ai lavori”.
La prevenzione non è facile: gli stili di vita sono indotti dalla società nella quale viviamo e l’alimentazione è condizionata dalle industrie e dallo stesso stile di vita: è il cane che si morde la coda.
Molti sono convinti di essere “sani come un pesce”. A questi il diabete non interessa. Sbagliato: il diabete, al contrario, è una malattia silente, ma poi appare e non molla più. Non si guarisce dal diabete, ma si può tenere a bada. Chi parla di prevenzione spiega come fare.
Sono concetti semplici dei quali bisogna parlarne, senza aver paura del “lupo”, ma coscienti che il lupo c’è; non ha il pelo ma è presente nella scorretta alimentazione e nella vita sedentaria.
I due video che pubblichiamo di seguito non contengono ricette, ma sono la rappresentazione con immagini di questa particolare GIORNATA e dell’impegno profuso dagli organizzatori. Il successo al “gazebo” è il premio meritato di chi impiega il suo tempo libero per il bene della collettività.
Nel confezionare il video della “Conferenza-Dibattito” abbiamo sostituito le voci dei relatori e intervenuti con musica a causa della pessima acustica della Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi, diversamente della perfetta acustica della Sala della Gran Guardia, che ha permesso lo scorso anno di fare video perfetti dei discorsi pronunciati, pubblicati nei SOCIAL e oggetto di un DVD.
l video sono pubblicati in YouTube nella play-list DIABETE del canale PINOSCHIESARI, responsabile della “comunicazione” dell’Associazione.  


ECCO I VIDEO   


IL GAZEBO IN PIAZZA



CONFERENZE - ACCADEMIA DEI CONCORDI