A
Rovigo una
importante iniziativa di carattere scientifico di
A.I.U.C. (Associazione Italiana Ulcere Cutanee Onlus) - Sezione
Veneto – nell’Aula Magna della Cittadella Socio Sanitaria di
Viale Tre Martiri, Sede dell’USLL 5 Polesana, per
venerdì 23 novembre (intera
giornata). Si tratta di un corso regionale
per
addetti, durante
il quale specialisti esperti
tratteranno vari argomenti connessi al tema: "LA
GESTIONE DELLE LESIONI CRONICHE CUTANEE: DALL'INQUADRAMENTO CLINICO ALLA TELEMEDICINA"
In fondo al post il programma
Piede
diabetico: una temibile complicanza cronica del diabete
L’Associazione
Diabetici, che porge il saluto ai partecipanti, mentre
plaude all’iniziativa dell’AIUC, ricorda alle
persone con diabete che
il diabete
è la prima causa di amputazione non traumatica di
varie parti degli arti inferiori, essendo il c.d. “piede diabetico”
una terribile complicanza cronica della malattia. Le lesioni più
severe possono essere complicate da infezioni cutanee, sottocutanee,
ossee e vanno curate da team esperti. Le lesioni possono
complicarsi fino a richiedere amputazioni di dita, parte del piede,
gamba.
Per
prevenire il piede
diabetico è
fondamentale un buon controllo della glicemia e una valida educazione
sull’igiene del piede (vedi il decalogo nella
pagina della FAND – Associazione Nazionale Diabetici nel link
seguente).
Venerdì 16 novembre
il Direttore Generale dell’ULSS 5 Polesana e il Dr. Francesco
Mollo, Responsabile del Centro Antidiabetico, hanno fatto il punto
della situazione in Polesine, comunicando che sono 12.000 le persone
con diabete noto, cioè seguite dalle strutture sanitarie. Rispetto
ai
240.540
abitantidel
2016 (non si conosce il numero aggiornato), comporta una percentuale
del 5%. Secondo
i relatori,
al
numero delle persone seguite dovrebbero
essere aggiunte
altre 6.000 unità che “non sanno di avere il diabete”. Il
dato è allarmante e speriamo sia sovrastimato. Ma,
qualunque
sia il numero, è proprio nei confronti di questi che deve essere
incentrato lo sforzo affinché rientrino nel numero
delle
persone seguite. Il
problema è come scovarli.Se
poi consideriamo che fra le persone non ammalate ci sono quelle a
rischio, perché obese o in sovrappeso o altro, si
comprende il motivo per cui non è sufficiente la cura degli
ammalati ed i progressi della tecnologia, dei quali dobbiamo essere
orgogliosi, ma con alti costi. Dire
che bisogna fare prevenzione, ma poi, passata la “Giornata del
Diabete”, continuarecome
prima perché “non ci sono i fondi”, ci troveremo veramente con i
numeri pronosticati
per il 2040.“La
SID nel 2014 ha commissionato ad Eurisko un’indagine per
comprendere il livello di conoscenza degli italiani in tema di
diabete. Infatti, la conoscenza della malattia è fondamentale per
qualsiasi programma di prevenzione. I risultati sono stati
presentati
in
un file
che li riassume in schemi, tabelle e figure. Nel complesso le
conoscenze sulla malattia sono risultate piuttosto limitate e questo
spiega da un lato il progressivo aumento della prevalenza (si fa poco
per prevenire la malattia) e dall’altro la insoddisfacente aderenza
alla terapia (la malattia non è percepita in tutta la sua potenziale
gravità)”.Questa
la diagnosi, ma non è seguita la cura, ovvero
le cure, poiché si tratta di curare la scarsa conoscenza della
malattia e
la percezione della potenziale gravità, situazioni
fra loro legate, apparentemente
semplici, ma il risultato di un’azione sanitaria da sempre
incentrata sulla cura ed in continua emergenza e dipendente dai
“fondi”. Non
crediamo sia sufficiente la classica attività e l’azione delle
associazioni degli ammalati e delle altre associazioni di
volontariato. Non hanno gli strumenti per raggiungere tutte quelle
famiglie nelle quali c’è il diabete non
diagnosticato,
le famiglie nelle quali ci sono persone a rischio e
tutte le altre famiglie in generale per informare ed educare. I pochi
iscritti che prestano opera di volontariato sono anziani e spesso con
le complicazioni del diabete. È
necessario che lo Stato, Le Regioni, Le Provincie, I Comuni, le
Scuole di qualsia ordine e grado, le Istituzioni Sanitarie, i medici
di famiglia (che hanno in cura i membri delle famiglie), le farmacie, la stampa, la TV ... ecc. ecc., siano coinvolti nell’opera
di prevenzione. Fare, non dire. Questa
associazione ha svolto una intensa attività (documentata in questo blog e negli altri "social" ) in questi ultimi due anni e si è dotata di strumenti web per diffondere
informazione e fare educazione. I risultati sono incoraggianti circa
i numeri delle visualizzazione di pagine con contenuto essenziale,
come dimostrato dalla tabella che segue. In tutta Italia le
associazioni degli
ammalati
sono presenti nel web, lo sono anche le associazioni nazionali delle
varie categorie di medici; ci sono i siti delle Società di ricerca e
case
farmaceutiche.
Ciò è molto positivo, ma molte persone non hanno il computer e chi
ha il telefonino di ultima generazione difficilmente
lo usa per informarsi sul diabete.
AGGIORNAMENTO
VISUALIZZAZIONI
TOTALI AL 24/05/2019 ore 19 = 214.076
Istruzioni per scaricare il file: cliccando sul link si entra in Drive di Google e appare il medesimo file che è quì rappresentato come immagine - ora aprite "file", scegliete "scarica come" - scaricate nel formato più utle a Voi
UN ALTRO SISTEMA PER CONTROLLARE LA PROPRIA SITUAZIONE DIABETICA SENZA DOVER FARE LEVATACCE AL MATTINO PER RECARSI IN OSPEDALE (LABORATORIO ANALISI), È QUELLO DI RECARSI NELLE FARMACIE. MOLTE SONO ORGANIZZATE PER FARE IN POCHI MINUTI LA “GLICATA” ED ANCHE IL PROFILO PROTEICO (COLESTEROLO BUONO, CATTIVO, TRIGLICERIDI).
200 portatori di sensori per il monitoraggio continuo della
glicemia. 31 pazienti con microinfusione di cui due ragazzi con impianti
sottocutanei: il futuro per la cura del diabete sbarca a Rovigo, nella
divisione diretta dal dottor Francesco Mollo.
La Diabetologia dell’Azienda ulss5 ha sviluppato negli
ultimi anni terapie innovative e per molti versi rivoluzionarie per il
controllo e la protezione della salute dei soggetti affetti da diabete, ma
resta cruciale l’intervento educativo e multidisciplinare che coinvolga in primo
luogo non solo gli specialisti del settore ma tutte le figure sanitarie
operanti nel territorio.
“Anche se la
tecnologia in questo settore ha fatto passi da gigante e oggi nella Provincia
di Rovigo possiamo contare più di un centinaio di pazienti portatori di sensori
per la misurazione continua della glicemia e decine di utilizzatori di sistemi
di infusione continua dell’insulina, cioè le tecnologie di cura più avanzate al
mondo spiega il direttore Generale Antonio Compostella - Il tema ispiratore di
quest’anno è particolarmente significativo perché è legato alla “Famiglia
risorsa coinvolta” quale strumento irrinunciabile e strategico di prevenzione e
diagnosi precoce”.
Nella provincia di Rovigo grazie a un legame di
collaborazione e di supporto decennale tra Azienda ULSS5, Unità Operativa di
Malattie metaboliche, la locale Associazione dei pazienti diabetici, la
rappresentanza dei Lions Clubs di Rovigo e Badia polesine, la Croce Rossa
provinciale e con il supporto delle Autorità comunali e provinciali, sono state
organizzate nel corso del mese manifestazioni a Rovigo, Adria e Badia Polesine
A sostegno della prevenzione e della diagnosi precoce del
Diabete nella Provincia di Rovigo, vi sono i risultati del vasto screening
svoltosi l’anno scorso in più dell’80% delle Farmacie ed in 5 piazze della
Provincia che hanno testimoniato come accanto ai diabetici noti vi sia una
percentuale dall’1 al 3% della popolazione adulta che presenta glicemia
significative per diabete non conosciuto e curato. Inoltre, in base ai dati
raccolti, un 20% della comunità polesana risulta ad elevato rischio di
sviluppare diabete entro i prossimi 5-8 anni. Sono infatti 12.000 i pazienti
presi in carico , ma ci sono ben altre 6000 persone che non sanno di avere la
malattia
“Numeri impressionanti per la tutela della salute pubblica e
l’impatto socio-sanitario conseguente che richiedono ampie misure di intervento
precoce nelle prime fasi della malattia e sullo stile di vita delle famiglie-
spiega Giorgio Soffiantini dell’associazione diabetici- per questo andiamo nei
mercati di paesi a proporre l’esame con stick della glicemia. E i risultati
sono sorprendenti”
Il diabete è una patologia in continua espansione. Sono già
12mila i casi seguiti in Polesine, ma sono 18mila le persone colpite da questa
malattia. Un numero che continuerà a crescere a causa di stili di vita
sbagliati, basati su cattiva alimentazione e sovrappeso. La diabetologia
dell'azienda Ulss 5 per questo ha sviluppato terapie innovative e rivoluzionare
per il controllo e la protezione della salute dei diabetici, in collaborazione
con l'associazione dei pazienti diabetici, facendo passi da gigante.
"Il diabete è una patologia in continua espansione.
Sono già 12mila i casi seguiti in Polesine, ma si stima che siano 18mila le
persone colpite da questa malattia nel nostro territorio. Ed è un numero che
continuerà a crescere a causa di stili di vita sbagliati, basati su cattiva
alimentazione e sovrappeso. La diabetologia dell’azienda Ulss 5 per questo ha
sviluppato terapie innovative e rivoluzionarie per il controllo e la protezione
della salute dei diabetici, in collaborazione con l’associazione dei pazienti
diabetici, facendo passi da gigante.
“Invitiamo tutti i cittadini a prevenire il diabete – spiega
il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella – E’ un male in
espansione a causa di stili di vita scorretti. Bisogna combattere obesità e
sovrappeso, l’alimentazione sbagliata ricca di zuccheri e carboidrati
raffinati, e fare esercizio fisico. A sostegno della prevenzione mettiamo a
disposizione screening e terapie innovative, ma serve l’aiuto degli stessi
cittadini per combattere questo male”.
Sulla stessa linea il dottor Francesco Mollo, responsabile
delle malattie endocrine dell’ospedale di Rovigo: “Negli ultimi anni abbiamo
fornito screening e sostegno alle famiglie dei pazienti diabetici e abbiamo
fatto passi da gigante nella ricerca e nella cura – spiega – Abbiamo sviluppato
farmaci innovativi e sensori cutanei e sottocutanei in grado di monitorare
l’indice glicemico. Anche in Polesine da un anno siamo un centro autorizzato
per la prescrizione di queste tecnologie. Nel nostro territorio in questo
momento abbiamo circa 150 giovani diabetici che hanno sensori cutanei e quindi
non devono più farsi le punture dal polpastrello per la glicemia e abbiamo
impiantato un mese fa, lo dico con orgoglio, i primi due sistemi integrati per
il controllo automatico della glicemia. Sensore più microinfusore che dialogano
e che attraverso algoritmi correggono in automatico la glicemia, è una bellissima
eccellenza tutta nostra”.
A3 NEWS VENETO
IL VIDEO NEL CANALE YOUTUBE DI ANTENNA TRE
ROVIGO - Nell'occasione della giornata del diabete, l'Ulss 5 Polesana ha fatto il punto su quella che sta diventando sempre più un'emergenza. Dodicimila i pazienti seguiti, quasi ventimila i potenziali malati. Molte le innovazioni.
- Intervistati: FRANCESCO MOLLO (Responsabile Unità Malattie Metaboliche Ulss Polesana), ANTONIO FERNANDO COMPOSTELLA (Direttore Generale Ulss 5 Polesana) - Servizio Chiara Gaiani, immagini Francesco Rataj, montaggio Francesco Rataj.
Arrivano in Polesine nuove cure e approcci
terapeutici innovativi per la gestione della malattia: gli innovativi
microinfusori possono essere erogati gratuitamente
Svolta epocale per i malati di diabete
SALUTE ROVIGO Arrivano in Polesine nuove cure e approcci
terapeutici innovativi per la gestione della malattia: gli innovativi
microinfusori possono essere erogati gratuitamente
Svolta epocale per i malati di diabete
Non solo farmaci, ma anche la tecnologia per la cura del
diabete ha fatto passi da gigante: il centro diabetologico di Rovigo è
provvisto di strumenti come il microinfusore che permette la misurazione
continua della glicemia e l’infusione continua dell’insulina. Resta cruciale
inoltre l’intervento educativo e multidisciplinare che coinvolge in primo luogo
non solo gli specialisti del settore ma anche le associazioni che operano nel
territorio per prevenire la malattia
Svolta epocale per la cura di una malattia subdola, molto
conosciuta nel nome ma poco nella vita reale, e per questo a volte curata male
o in ritardo. Stiamo parlando del diabete, che in Polesine vede 12mila pazienti
registrati ma che in realtà si attestano attorno ai 18mila casi, per il quale
la dietologia dell’azienda Ulss 5 polesana ha sviluppato negli ultimi anni
delle terapie innovative e per molti versi rivoluzionarie per il controllo e la
protezione della salute dei soggetti affetti.
“Non stiamo parlando solo di farmarci innovativi - afferma il
dottor Francesco Mollo - che proteggono i diabetici da ictus (nefroprotezione)
ed infarto (cardioprotezione), ma anche
di strumenti tecnologici che hanno fatto passi da gigante. Stiamo parlando dei
microinfusori per il quale Rovigo assieme ad altri quattro centri del Veneto è
autorizzato a prescriverli”. Il dottor Mollo infatti ha spiegato come in
provincia si possono contare 200 diabetici portatori di microinfusori per la
misurazione continua della glicemia e infusione continua dell’insulina.
Un microinfusore è un dispositivo elettro-meccanico
compatto, più o meno come un piccolo cellulare che si aggancia alla cintura o
si mette in tasca. E’ dotato di un computer programmabile, un motore di
precisione, un pistone e un serbatoio (siringa o cartuccia) che contiene
insulina; quest’ultimo è collegato al corpo mediante un catetere-cannula che si
inserisce nel tessuto sottocutaneo dell’addome. Con movimenti impercettibili
diretti dal computer il motore fa avanzare il pistone che spinge lo stantuffo
del serbatoio, facendo così fluire l’insulina contenuta nella siringa o nella
cartuccia verso il catetere secondo i parametri fissati inizialmente dal medico
e poi da chi indossa il dispositivo. Il microinfusore quindi è uno strumento
che mima le veci del pancreas sano che rilascia l’ormone durante il giorno e la
notte a seconda delle esigenze della singola persona con diabete e della
singola situazione. Mollo inoltre ha annunciato che si sta per impiantare per
il primo anno anche il primo sensore sottocutaneo proprio per rendere meno
problematica la vita del paziente diabetico ed è stato avviato invece a due
giovani ragazzi il microinfusore con il sistema integrato.
“Speriamo nelle risorse - afferma Mollo - in quanto i costi
di questi dispositivi sono elevati, stiamo parlando di decine di migliaia di
euro, dai 10-12mila fino ai 25 mila euro”. La notizia positiva è che comunque
questi possono essere erogati gratuitamente, basta che il paziente diabetico
faccia richiesta al proprio medico di base che lo rimanda al centro
prescrittore indicato il quale valuterà la situazione e poi il dispositivo
verrà concesso gratuitamente dalla Regione.
La prevenzione e cura del diabete in Polesine però non passa
solo attraverso queste nuove tecnologie ma anche attraverso una collaborazione
con le associazioni dei pazienti diabetici rappresenta da Mario Martin, i Lions
club di Rovigo e Badia Polesine con Marco Bottoni, la Croce rossa provinciale
che promuovono manifestazioni per conoscere la malattia ed anche effettuare
controlli gratuiti, oltre al ruolo importante delle farmacie che hanno svolto
una campagna di screening nelle piazze della provincia.
Il direttore generale dell’Ulss 5 polesana Antonio
Compostella ha affermato come “questo sia un passaggio significativo, abbiamo
migliorato la capacità di intercettare il diabete in quanto il numero di
persone affette dalla malattia è in costante aumento e si ripercuote a livello
sociale per la vita quotidiana di ogni singola persona. Ecco perché è
importante non solo intercettare, fare una diagnosi della malattia ma anche
effettuare una educazione ai cittadini sui corretti stili di vita per
prevenirla o gestirla al meglio”.
I VIDEO DELLA "GIORNATA" A ROVIGO
IL SERVIZIO DEL GAZZETTINO NON È DISPONIBILE ON-LINE
Rovigo è una città
bella ed è anche una città dove ci sono molte occasioni di vita
sociale pubblica, che si svolgono in tutto il periodo dell’anno,
negli spazi privati o pubblici oppure semplicemente in “Piazza” o
nel nel “Corso del Popolo”. Poi sveliamo di chi è il disegno.
Rovigo - Piazza Giacomo Matteotti e il Castello con le due torri
Il martedì è giornata di mercato, la parte centrale del Corso del Popolo si
riempie di bancherelle ed è frequentato da migliaia di persone.
Molto spesso si leggono in FB o altri ”social” giudizi negativi,
che dipingono Rovigo come “brutta” nella quale non c’è vita.
In qualche caso questi giudizi sono stati ripresi dalla carta
stampata, con l’effetto di creare false convinzione anche nei
“rodigini” stessi. Non è così! Sono sufficienti i disegni di Gianni Veronese e continuare a leggere
questo post per affermare il contrario.
La copertina del video è un disegno che il Gruppo “Rovigoti” del CTG – Centro
Turistico Giovanile – ha messo nella copertina del pieghevole che
annuncia la Mostra dei disegni “ROVIGO SEI BELLA” - Uno sguardo a
colori sulle piazze, le chiese, le vie, i palazzi. La mostra è stata inaugurata il 27 ottobre e rimarrà aperta fino al 24
novembre. Fa parte delle iniziative “CONOSCI ROVIGO”, un ciclo di
incontri per scoprire Rovigo.
Nel breve video ci sono immagini ritratte nelle
SEGRETE DEL CASTELLO DI ROVIGO, dove è ambientata la mostra. Il
video è pubblicato in YouTube nella play-list DIABETE del canale
PINOSCHIESARI, responsabile della “comunicazione”
dell’Associazione Diabetici.
****
L’occasione di visitare la mostra è stato il controllo della
glicemia presso il “GAZEBO”
organizzato dall’Associazione Diabetici, Lions Club e Croce Rossa,
dove circa 500 persone,
in poche ore, hanno approfittato della lodevole iniziativa di
prevenzione, nell’ambito della Giornata
Mondiale del Diabete. Il considerevole numero di persone
che hanno partecipato è il risultato dell’azione sociale svolta
dalle associazioni di volontariato.
La Giornata si è
conclusa nel pomeriggio all’Accademia
del Concordi, dove protagonisti sono stati i
rappresentanti delle Associazioni di Volontariato (Associazione
Diabetici, e Associazioni della Rete Sociale e Solidale), il Comune
di Rovigo a livello di Presidenza del Consiglio Comunale e
Assessorato alle Politiche Sociali, gli specialisti diabetologi come
relatori e come spettatori. Qualche sedia vuota, ma la causa è
dell’argomento ritenuto “noioso” e riservato agli “addetti ai
lavori”.
La prevenzione non è
facile: gli stili di vita sono indotti dalla società nella quale
viviamo e l’alimentazione è condizionata dalle industrie e dallo
stesso stile di vita: è il cane che si morde la coda.
Molti sono convinti
di essere “sani come un pesce”. A questi il diabete non interessa.
Sbagliato: il diabete, al contrario, è una malattia silente, ma poi
appare e non molla più. Non si guarisce dal diabete, ma si può
tenere a bada. Chi parla di prevenzione spiega come fare. Sono concetti
semplici dei quali bisogna parlarne, senza aver paura del “lupo”,
ma coscienti che il lupo c’è; non ha il pelo ma è presente nella
scorretta alimentazione e nella vita sedentaria. I due video che
pubblichiamo di seguito non contengono ricette, ma sono la
rappresentazione con immagini di questa particolare GIORNATA e
dell’impegno profuso dagli organizzatori. Il successo al “gazebo”
è il premio meritato di chi impiega il suo tempo libero per il bene
della collettività.
Nel confezionare il
video della “Conferenza-Dibattito” abbiamo sostituito le voci dei
relatori e intervenuti con musica a causa della pessima acustica
della Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi, diversamente della
perfetta acustica della Sala della Gran Guardia, che ha permesso lo
scorso anno di fare video perfetti dei discorsi pronunciati,
pubblicati nei SOCIAL e oggetto di un DVD. l video sono
pubblicati in YouTube nella play-list DIABETE del canale
PINOSCHIESARI, responsabile della “comunicazione”
dell’Associazione.